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Chi siamo
La famiglia religiosa delle Figlie di Maria Ausiliatrice (F.M.A.) è nata dal cuore di S. Giovanni Bosco, e dalla fedeltà creativa di Santa Maria Domenica Mazzarello. Don Bosco ha scelto questo nome perchè ci ha volute come un monumento vivo di grazie alla Madonna. Nel 1881 il primo gruppo di Figlie di Maria Ausiliatrice “sbarca” in Sicilia guidato dalla Beata Maddalena Morano.
L’Istituto “S. G. Bosco” a Messina fu affidato alle Figlie di Maria Ausiliatrice (F.M.A.) nel maggio del 1930 dall’Arcivescovo Mons. Paino, con lo scopo specifico della formazione integrale della gioventù.
Dal 15 settembre dello stesso anno, in cui si aprì il “Giardino d’Infanzia” e l’Oratorio, è stato tutto un susseguirsi di opere apostoliche attraverso cui l’Istituto ha donato il suo servizio educativo, ispirato alla pedagogia di basata sulle coordinate “ragione, religione, amorevolezza”.
L’Istituto oggi:
si colloca a pieno diritto e con piena responsabilità nella vita e nella missione della Chiesa;
è presente nel territorio con una professionalità riconosciuta nel servizio di istruzione, di formazione e di educazione;
porta nella società l’attenzione ad una cultura della prevenzione nell’educazione dei giovani;
rifiuta tutto ciò che favorisce la miseria, l’ingiustizia e la violenza e coopera con quanti costruiscono una società solidale, più degna dell’uomo.
Esso offre: Scuola dell’Infanzia Paritaria, Scuola primaria Paritaria, Scuola Secondaria 1° Grado Paritaria, Ginnasio- Liceo Classico Paritario, Liceo Scientifico Paritario, Oratorio Centro Giovanile con attività per l’impiego del tempo libero.
In quanto scuola cattolica salesiana, l’Istituto si caratterizza per l’apertura ai giovani di ogni ceto sociale, di altre culture e religioni; per la scelta educativa (educazione integrale); per il primato dell’evangelizzazione nel suo valore di vocazione e missione. L’offerta formativa è diretta alla maturazione del “buon cristiano e onesto cittadino” ed è mediata da modelli educativi e didattici, che rispondono ad una visione antropologica, ispirata all’umanesimo cristiano e rispettosa del pluralismo culturale dell’attuale società. Nella comunità educativa entrano, a diverso titolo, con pari dignità e nel rispetto delle vocazioni, dei ruoli e delle competenze specifiche, religiosi e laici, genitori, allievi ed exallievi, tutti uniti dal patto educativo. Gli educatori creano, con i giovani, una “famiglia”; essi non solo insegnano, ma ”sono accanto”, si divertono, lavorano, studiano e pregano insieme con gli alunni. Sono, come voleva Don Bosco, “maestri in cattedra e fratelli in cortile”.